Amazon e quel tocco alla Blockbuster.

Amazon si è messa in testa una cosa grossa per i “nostalgici”: ricreare un po’ della magia della Blockbuster Experience.

Già, c’era un tempo, “nel secolo scorso”, in cui serata di relax e svago (da soli o in compagnia) faceva rima con una sola cosa: cassettona VHS del Blockbuster! Un assoluto must!

Quando andavi al Blockbuster era sempre una festa. Un po’ come andare all’Ikea oggi.

bend-blockbuster-6Una vera e propria esperienza sensoriale, che, se vogliamo, prenscindeva anche dal film che poi ti portavi a casa.

Sì, perché “andare al Blockbuster” era un vero e proprio rito.

Un rito che iniziava con il farsi un’idea sul film da noleggiare già da casa. E questo, quando si era in gruppo, non poteva che far scattare la bagarre 🙂

E poi?

Il rito continuava una volta arrivati in negozio. Lì era come entrare al parco giochi. Un’atmosfera inconfondibile, che ti portava in “un mondo a sé”. Era davvero come entrare in una dimensione sospesa.

Senza titoloAndare lì significava prendersi un po’ di tempo per sé, staccando la spina. Significava concedersi una coccola.

Tenete presente che parliamo di un’era geologica fa dal punto di vista dell’intrattenimento televisivo, dove o sceglievi le reti pubbliche (Rai) o sceglievi le reti private (Mediaset). Stop.

Quindi il Blockbuster ti apriva un mondo. Un’occasione “pazzesca” per fare qualcosa di diverso. Per passare una serata di quelle giuste, tranquille, calde, rimanendo a casa. Magari chiamando a raccolta i propri amici più cari.

Capiamoci bene: i film usciti di recente al cinema te li scordavi (per quelli avresti dovuto aspettare lunghi mesi), ma era già tanta roba così.

Un’esperienza decisamente romantica, per chi ha vissuto quegli anni.
E poi, prima di uscire, non potevi non comprarti una bibita o un pacchetto di patatine o altre schifezzuole piazzate chirurgicamente negli store,  che facevano tanto “festa e relax”.

blockbuster snackOggi, purtroppo, Blockbuster è solo un “pezzo da museo del marketing”, complice la radicale e repentina trasformazione del mercato che l’azienda è stata drammaticamente incapace di vedere.

https://bit.ly/36OzKVR

Una vera e propria rivoluzione, guidata dalla tecnologia e da player visionari, a partire chiaramente da Netflix.

chiusura blockbuster vs netflixUn caso scuola, quindi, emblematico, in negativo, che certifica l’importanza di non adagiarsi mai sugli allori e di rilanciare continuamente sul vantaggio competitivo.

E su questo, diciamo che Amazon non ha davvero nulla da imparare, da nessuno.

In pochi anni, con Prime Video, Amazon si è progressivamente conquistata uno spazio di primissimo piano nelle preferenze dei consumatori, portando via quote proprio a Netflix, che nel frattempo ha anche visto arrivare i vari Disney & Co.

Quali i punti forti di Prime Video?

1. Una produzione in buona misura diretta di contenuti (alla voce “integrazione verticale”), per avere delle esclusive assolute e un palinsesto costruito “perfettamente” sui gusti della clientela.

2. Una tensione continua (tipica della customer centricity che è nel DNA di Amazon) verso l’ascolto della propria clientela, per migliorare sempre più.

Senza titolo33. E poi, soprattutto, il cappello “protettivo” di Prime.  Un contenitore di vantaggi (a prezzo fisso) sempre più numerosi e succulenti.

Fra questi vantaggi, c’è una new entry fresca fresca. Una mossa tanto semplice quanto azzeccata.

Di cosa si tratta?

Un accordo con Deliveroo, che dà diritto a tutti i clienti Prime di beneficiare per un anno di consegne illimitate gratis.

L’obiettivo?

Coprire in modo sempre più estensivo le esigenze del cliente, che deve avere sempre di più la sensazione di essere accontentato prima ancora di aver chiesto qualcosa.

Se vogliamo, con questa iniziativa Amazon sembra davvero voler ricreare un po’ della magia del Blockbuster.

Della serie: “Aspetta, dove vai? Vorrai mica guardarti il film senza qualcosa di gustoso da sgranocchiare? Non preoccuparti, non devi uscire da qui. Ci penso io!

Ultimimissa cosa: per la cronaca, a qualcuno è venuta la pazza, ma romantica, idea di rilanciare il marchio Blockbuster come servizio di streaming nel Metaverso.

Una sfida interessantissima.

Però, che peccato… Non ci si poteva pensare prima di distruggere un brand con un valore enorme?

Fulvio x Experyentya