Facebook segmenta i pubblici e punta su… l’Amore!

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Facebook si butta su… l’Amore! Parliamone…

Sappiamo bene quanto il mondo dei social network sia in continua, repentina e radicale evoluzione.

E’ un ambiente fortemente dinamico, dove innovazione (costante) fa rima con sperimentazione (aperta), con un occhio attentissimo all’evoluzione dei pubblici.

Da questo punto di vista, la mappa concorrenziale prende sempre più chiaramente forma, fra attori consolidati, che rappresentano la voce più autorevole del mercato, e nuovi operatori, che in pochissimo tempo si sono dimostrati capaci di ritagliarsi uno spazio di primo piano.

In tal senso, come non pensare a Tik Tok, ad esempio, che sta letteralmente rubando la scena, attraendo in modo sempre più convincente e trasversale il mondo dei brand, a partire dal mondo della moda e finanche del lusso.

Fonte: iodonna.it

Fonte: iodonna.it

Ma torniamo al “re dei re”, cioè quello sbruffoncello (lo diciamo con affetto, per carità 🙂 ) di Facebook, che nelle scorse settimane ha lanciato una nuova app per coppie (“Tuned“), attingendo, così, di nuovo dal serbatoio di infinite possibilità che offre il connubio fra Amore Marketing, di cui parlavamo ad esempio qui e qui.

Da questo punto di vista, è molto interessante quello che, nel complesso, la “famiglia Facebook” sta facendo, con:

  • appunto quest’App (Tuned), destinata al segmento delle coppie già formate, che possono, così, avere uno spazio più riservato per comunicare e scambiarsi contenuti, in piena privacy (segmentazione descrittiva);

    Fonte: 105.net

    Fonte: 105.net

  • un’altra App, annunciata qualche mese fa (“Facebook Dating“), che vuole fare concorrenza a Tinder e che viaggia, quindi, sul target di chi è alla ricerca di incontri più o meno occasionali o, comunque, non primariamente orientati a una duratura e “vincolante” relazione sentimentale (segmentazione comportamentale);
Fonte: IlSole24Ore.com

Fonte: IlSole24Ore.com

  • con Facebook.com si vuole lavorare in modo trasversale e generalista su tutti i pubblici, sapendo, comunque, dati alla mano, di essere interessante soprattutto per una certa (macro)fascia d’età o meglio ancora per determinati stili di vita (segmentazione descrittiva);
  • con Instagram la logica di fondo è molto simile a quella seguita per Facebook.com, ma sapendo di poter intercettare, in questo caso, un pubblico più giovane (segmentazione descrittiva per età) o giovanile (segmentazione descrittiva per stile di vita).

Movimenti decisamente interessanti in ottica marketing, per un player che è sì fortissimo, ma che sa  molto bene di dover essere in continuo movimento.

Un ragionamento va però fatto sulle strategie di branding, perché Facebook è un brand top of mind, non ci piove, ma ha anche un’immagine che per molti versi vincola e limita escursioni troppo coraggiose oltre il proprio perimetro.

Now, what’s next on the menu?

Fulvio x Experyentya