Fra Relazione ed Esperienza: il caso Lago

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Ogni anno il Salone del Mobile, un po’ come la Settimana della Moda, attira a Milano, centro nevralgico del design a livello internazionale, uno stuolo di esperti e di curiosi che entrano in contatto con
nuove idee, nuove concezioni di stile e di ambienti, lasciandosi ammaliare da una metropoli che per l’occasione acquisisce un particolare fascino.

L’edizione 2009 ha visto diversi cambiamenti, un maggiore orientamento a quello che accade al di fuori dei padiglioni della fiera, il cosiddetto Fuorisalone“.

Negli allestimenti esterniinfatti, tutto sembra più spontaneo e meno “ingessato”, perchè mescolato con la vita quotidiana. E molti visitatori dimostrano di gradire, perché, si sa, agli eventi del “Fuorisalone” si mangia, si beve e si instaurano relazioni.

Vi voglio parlare dell’approccio alla Fiera che quest’anno ha adottato un’azienda che conosco da vicino, Lago, che si è riproposta in modo chiaro di unire utile e dilettevole, avvicinando il cliente ai propri prodotti in un modo assolutamente originale e coinvolgente ed ottimizzando, così, i costi altissimi che comportano i soggiorni in albergo durante il Salone del Mobile.

Azienda innovativa nei prodotti quanto nella comunicazione, Lago ha preferito alla comune prenotazione alberghiera un appartamento in zona Tortona arredato con i propri prodotti, dove le 13 persone dedicate all’evento hanno convissuto per il periodo della Fiera, condividendo gli spazi.

Di giorno, alcuni andavano in Fiera, mentre altri rimanevano nell’appartamento per accogliere i visitatori del “Fuorisalone”. La sera tutti si ritrovavano in casa per mangiare, bere e accogliere coloro che avessero voluto passare del tempo con il personale Lago, parlando, scrivendo, scattando foto e girando video.

L'”appartamento” è uno dei progetti “laterali” dell’azienda veneta (la sede è a Villa Del Conte, in provincia di Padova), un lavoro scaturito da una riflessione sul COME ridefinire e reinventare gli spazi preposti alla vendita e al contatto azienda-consumatore-prodotto.

L'”appartamento” è un’idea che parte dalle relazioni, dalle sensazioni che possono nascere entrando in contatto diretto con i prodotti e con il personale azienda.

In tal senso, Lago è un caso che permette di combinare molteplici aspetti del “nuovo marketing” che sta emergendo in questi anni:

  • ravvisiamo, infatti, una logica concreta di “marketing di prossimità” (1), sia verso la clientela potenziale che verso gli  addetti ai lavori, ma anche verso i propri dipendenti, che sono stimolati a rapporti più intensi e creativi, a tutto vantaggio del commitment e dello “spirito di squadra”;
  • siamo di fronte, di fatto, ad un pop-up store (argomento di cui si è già parlato su questo blog)
    “vivo”, che “mette in scena” in modo non banale i prodotti dell’impresa (ed il brand), consentendo anche sperimentazioni e la raccolta di significativi feed-back dalla clientela;
  • c’è anche lo sfruttamento intelligente di “spazi, ambienti e momenti” altrimenti non utilizzati, con vantaggi anche sotto il profilo della redditività degli investimenti di marketing. Sotto questo profilo,
    c’è sicuramente anche una logica esperienziale (2), che mira ad “estrarre valore” in modo innovativo dagli asset aziendali.I risultati?

    Fra quelli immediatamente visibili, le “tracce” lasciate dall'”appartamento” sul web, con foto, video e commenti caricati sul sito dedicato creato dall’azienda, su youtube e su vari altri social network.

    Eleonora Dubbini (Studentessa del Corso di Laurea Magistrale in Marketing e Comunicazione per le Aziende, Facoltà di Economia, Università di Urbino “Carlo Bo”) for Experyentya

    (1) G. Gerken (2000), Addio al Marketing, ISEDI, Torino
    (2) B. Schmitt, M. Ferraresi (2008), Marketing Esperienziale, Franco Angeli, Milano