Category Archives: Scenari di Marketing e di Mercato

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L’hotel libreria e la riconcettualizzazione del business

  Lo sapevate che a New York esiste un “Library Hotel“? Io no, lo apprendo con curiosità questa mattina dal numero di ottobre di Millionaire. E’ un hotel un po’ particolare, oppure una libreria un po’ particolare… Lì troverete 6.000 libri da poter consultare comodamente a letto e… molto altro…

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Fare marketing conviene?

Oggi voglio segnalarvi un libro interessante, che ho avuto modo di leggere ultimamente per il mio corso. Lo vedete in copertina (referenza spontanea e gratuita!). Sì, voglio che i ragazzi apprendano le nozioni di marketing con un occhio attento, equilibrato e critico. Il marketing è

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Second life è un flop?

  Second Life, il mondo virtuale creato dai Linden labs, attraversa un momento difficile, anche se non si direbbe… Alcune delle compagnie più importanti sembrano infatti aver diminuito il loro interesse nei confronti di questo “mondo virtuale”, che prometteva (e promette) un nuovo modo di intendere il

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La trasparenza: un’arma a doppio taglio

Con l’avvento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, una fascia sempre più ampia di consumatori si scambia idee, pareri, confronta prezzi e acquisisce dal Web (quasi)  tutte le informazioni di cui ha bisogno. Insomma, mai come ora le scelte di acquisto dei consumatori sono influenzate da questo nuovo

Cameraman at work

Creativi sì, ma da incentivare

Come abbiamo visto in precedenza, lo sviluppo delle ICT ha contribuito a far emergere la creatività e la voglia di partecipazione dei consumatori, trasformandoli da una generazione “passiva” a una “classe creativa”, che genera contenuti e che, consapevole della forza mediatica che tali contenuti possiedono, chiede in cambio “qualcosa”. In poche

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EQUONOMIA: il consumatore post moderno e il marketing etico

Il valore immateriale è ormai prevalente in ogni merce… c’è differenza tra il consumare merci standardizzate puntando al minimo prezzo e cercare un insieme equilibrato di “bello, buono e giusto”. Questo progetto di “qualità della vita”, ancor prima che di qualità delle merci,  è adatto ad una società (occidentale) che