Alla ricerca di nuovi nuovi spazi di espressione per la marca: il caso Damiani Gioielli

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Si chiama “D Diamond” ed è situato all’interno dell’“Element shopping mall”, nel quartiere Kowloon di Hong Kong, il primo restaurant e lounge bar ispirato al brand della gioielleria Damiani, già presente da tempo a Hong Kong con due boutique monomarca, a cui si aggiunge quella di Macao.

Lo spazio ha una superficie di 400 metri quadrati e si sviluppa su due piani; l’atmosfera, glamour e raffinata, si rifà ai valori della griffe e riprende l’arredamento dei concept store Damiani, in pietra e palissandro. 

La cucina propone un sofisticato incontro tra la tradizione culinaria italiana e quella giapponese, grazie alla presenza di due chef dei rispettivi Paesi. Una cena “fusion”, insomma, impreziosita dalla possibilità di ammirare alcuni gioielli Damiani esposti in apposite vetrine all’interno del ristorante (1).

Questo caso è molto interessante per una serie di motivi:

– la marca “si estende” e trova nuovi “spazi” per esprimersi e per generare valore;

– si fa leva sul “place” per finalità comunicazionali, in chiave esperienziale;

– si lavora in modo creativo e sapiente (ottima l’accostamento fra gioielli in senso stretto e “gioielli culinari”, in un’ottica edonistica) sui codici e media della comunicazione;

– si capitalizzano i migliori “asset” del “made in Italy”, in chiave internazionaleovvero raffinatezza, gusto del bello, alta cucina, unicità;

– vale sempre meno la pena ragionare su specifici mercati, ma vale la pena, al contrario, ragionare su “metamercati” (2).

Fulvio for Experyentya

(1) www.fashionmagazine.it
(2) Valdani E., Ancarani F., Castaldo S. (2001), Convergenza. Nuove traiettorie per la competizioneEgea, Milano