Blufreccia, un’altra gran bella storia – Intervista a Michele Costantini

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Dopo la bella intervista a Andrea Dusi, ospitiamo con grande piacere l’intervista ad un altro caro amico di Experyentya, Michele Costantini, co-fondatore di Blufreccia.com, nonché ideatore della struttura del nostro blog.

Michele è “uno di noi” e siamo certi che – così come è stato per noi qualche anno fa – “sentirlo parlare” sarà di grande stimolo per molti giovani che ci seguono. Enjoy!

1) Ciao Michele, innanzitutto ci dici qualcosa di te? Quale percorso ti ha portato fin qui e cosa fai in azienda?

Ciao! Arrivo da una formazione socio-economica, con una laurea in Scienze Politiche e una grande passione per la politica internazionale. Di qui, un master in Comunicazione, alla ricerca di una strada per il giornalismo dopo il precoce aborto del sogno di fare il ricercatore in africanistica. Era il 2000, boom e bolla dell’economia internet. Circa tre anni in una cosiddetta dot-com italiana, un content provider. Poi, a circa 30 anni, mi viene voglia di cambiare e fare cose nuove. Così, con uno dei miei ex datori di lavoro, decidiamo di mettere in piedi qualcosa capace di appassionarci e di darci nuove prospettive e… dalla passione per lo sport e i viaggi, ecco Blufreccia.com, un tour operator focalizzato sullo sport.

2) Ma cosa fa di preciso Blufreccia?

Innanzitutto, ci indirizziamo sia ad una clientela consumer (B2C) che business (B2B). Oggi Blufreccia.com aiuta gli sportivi e gli appassionati di sport (B2C) a girare il mondo per praticare il loro sport amatoriale preferito, ricreando l’esperienza dei loro beniamini (ad esempio gli facciamo rivivere il sogno di una delle mitiche “classiche” del ciclismo), oppure facciamo in modo che possano assistere al meglio (curando gli aspetti più rilevanti dell’esperienza) all’evento sportivo dei loro sogni (da una partita del Manchester United all’Old Trafford al 6 Nazioni di rugby, dalla Champions League a Wimbledon, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio, all over the world…).

Come dicevo, ci indirizziamo, poi, anche a quelle aziende (particolarmente innovative) che vogliano introdurre nei loro programmi di marketing esperienze esclusive, per incentivare venditori, rete distributiva, personale, oppure nell’ambito di operazioni promozionali consumer (concorsi a premi, programmi fedeltà, ecc).

3) Dicci qualcosa sul profilo della vostra azienda!

Siamo un po’ società di consulenza, un po’ tour operator. In questo modo, ogni attività è abbastanza trasversale, anche se ognuno di noi, poi, si dedica maggiormente alla clientela consumer piuttosto che a quella corporate. In effetti, ogni attività è molto intrecciata, in quanto spesso i servizi forniti alle aziende non sono altro che una evoluzione di servizi inizialmente sviluppati e nati nel settore consumer. O anche viceversa. Poi esiste una specifica parte di risorse dedicata alla comunicazione e al web. Quest’ultimo rappresenta la nostra principale vetrina e non solo: è anche un vero e proprio strumento di vendita.

4) Dall’esterno sembra che vi divertiate davvero un sacco, ma presumo che non sia tutt’oro quello che luccica… Quali sono le maggiori criticità e le maggiori insidie del vostro lavoro?

Ci divertiamo, anche se poi capita di arrivare ad odiare eventi come le Olimpiadi, che per gran parte delle persone sono solo divertimento.

Il nostro lavoro ha momenti di picco di stress proprio durante l’evento sportivo, quando anche destinazioni come ad esempio Londra, rinomate per l’altissimo standard di servizio, vanno in palla. Come dicevo, è successo nei giorni delle Olimpiadi 2012, quando il traffico è andato in tilt totale e l’operazione più semplice, come portare degli ospiti aziendali dall’aeroporto all’hotel, si è trasformata in un’odissea di svariate ore.

Le criticità maggiori sono in fin dei conti legate alla necessità di unire elementi di grande concretezza e che richiedono grande precisione (orari, programmi, budget, ecc.) alle necessità di comunicazione e creatività espresse specie dai clienti aziendali. Insomma, la sfida è di unire concretezza e solidità alla fantasia e al divertimento.

5) Chi sono i vostri principali concorrenti?

Non abbiamo concorrenti di riferimento. Nel nostro settore è all’ordine del giorno che chi ti è concorrente un giorno, il giorno dopo ti vede come fornitore di servizi e ti dà lavoro o diventa tuo fornitore. Ci siamo ritagliati una nicchia molto specifica sia nell’ambito consumer sia in quello corporate, che al momento ci permette di lavorare e crescere.

Anche nella concreta ipotesi di un maggiore sviluppo di questo settore verso standard più internazionali e anche a seguito dell’ingresso nel mercato italiano di operatori europei o globali di peso, noi, con la nostra capacità di seguire il cliente in modo diretto e attento, pensiamo di poter continuare a giocare il nostro ruolo.

Questo non significa che ce ne stiamo seduti tranquilli: le opportunità per lo sviluppo di altri ambiti come lo sport corporate incoming ci sono e noi ci stiamo lavorando.

6) E il vostro cliente-tipo, che caratteristiche ha e che cosa cerca da voi?

Sul fronte consumer il nostro cliente è un appassionato di uno specifico sport, che desidera vivere esperienze che gli vengano cucite addosso. Normalmente si tratta anche di persone con una buona capacità di spesa, in quanto per vari motivi il viaggio di sport ha dei parametri di costo alti.

Sul fronte aziendale, si tratta quasi sempre si tratta di grandi aziende (anche di marchi molto conosciuti e globali). A volte questo è il cliente finale e arriva a noi da altre agenzie di comunicazione o marketing che inseriscono i nostri servizi, come una sub-fornitura, all’interno di una gamma di servizi più ampia. Altre volte, ed è sempre un grande piacere quando accade, lavoriamo direttamente con PMI di successo dei più svariati settori, che sono alla ricerca di metodi innovativi per il loro marketing e la loro comunicazione.

7) Ma voi, alla fine, cosa vendete? Un servizio, un sogno, un “pacchetto di emozioni”? Sono curioso…

Diciamo che Federer che serve al Centre Court di Wimbledon è un sogno che non ha a che vedere con Blufreccia.com; cose più grandi noi. Noi forniamo i servizi che permettono a persone ed ospiti aziendali di essere là dietro, sulle prime file, a bocca spalancata e sbalorditi, in qualche modo protagonisti di quel sogno. Sì, in effetti gli vendiamo l’esperienza di essere lì, che per molti è un sogno che si avvera.

8) Fare impresa oggi non è facile e quando si è giovani se da un lato c’è l’entusiasmo che spinge, dall’altro si compiono anche errori. Del resto, se non si comincia, se non ci si butta… Che messaggio ti senti di dare ad un giovane ragazzo con un sogno nel cassetto, oggi?

Il mio consiglio è quello di fare qualche anno di esperienza nel settore di cui si è appassionati. In questo modo si vedranno con maggiore chiarezza le finestre di opportunità e le criticità della sfida che si ha in testa. Mettere da parte qualche soldo per i momenti duri e partire senza indugiare con tanta energia. Non credo ci sia altro di rilevante da segnalare. A volte ti guardi indietro, vedi la strada accidentata e pericolosa che hai fatto e pensi a quanto sei stato pazzo, ingenuo e stupido qualche anno prima. E sei contento di averlo fatto…

Grazie mille, Michele, e 1000 in bocca al lupo per la vostra bellissima avventura!

Fulvio for Experyentya