Esperienze, autenticità, passione e … tanto rischio di banalizzazione

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Purtroppo nel marketing vi è un serio rischio di innamorarsi in modo aprioristico di taluni termini o strumentazioni, facendo diventare delle “mode” quelli che in realtà sono filoni della disciplina meritevoli di tutto rispetto e da usare “con cautela”…

Tutto nasce dal proliferare nei corsi universitari ed in quelli di formazione post-laurea di testi (non sempre ortodossi e “solidi”) su nuove tematiche, “di frontiera”, che in poco tempo diventano il pane quotidiano di giovani neolaureati e manager affermati.

In questa sede voglio richiamare la vostra attenzione, in particolare, su: Esperienze, Passione, Autenticità, Etica.

Questi termini li ritroviamo dappertutto, in ogni spot. E così un chewing-gum diventa fonte di esperienze memorabili, un pacco di pasta pure, un biscotto diventa portatore di una sana ed estrema autenticità e… l’Etica entra praticamente in ogni processo di comunicazione “che si rispetti”.
Su questi fronti le imprese devono fare molta attenzione, perchè banalizzare queste leve può diventare un’arma a doppio taglio.

Con particolare riferimento al tema delle Esperienze, ad esempio, bisognerebbe puntare, dal punto di vista comunicazionale, su questi codici solamente in presenza di prodotti/brand realmente  “esperienziali”, ossia portatori di quello che noi di Experyentya definiamo “Dna Esperienziale”.

Qui i marketing manager sono chiamati in causa sul fronte della “responsabilità” e della lungimiranza…

Fulvio for Experyentya