Hotel Malmaison: quando il pernottamento stesso è esperienza

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Il Turismo è il naturale terreno di applicazione dei costrutti dell’Economia delle Esperienze. In effetti, il Turismo è fatto di Esperienze.

Ciò significa che nel fitto reticolo di attività economiche che ruotano attorno al Turismo (fenomeno e business da qualificare con attenzione), in un numero consistente di casi siamo di fronte non a generiche (e fredde) attività di servizio, bensì a quelle che Pine e Gilmore (1) definiscono Esperienze e Trasformazioni.

In sostanza, il turista nella maggior parte dei casi paga per vivere delle esperienze memorabili (rilassanti, creative o ricreative) o addirittura delle Trasformazioni (che riguardino lo spirito e/o il corpo).

E così, molti operatori del “macrosettore” turistico stanno qualificando (o riqualificando) la propria offerta impregnandola di contenuti esperienziali.

È emblematico, in tal senso, il caso dell’ Hotel Malmaison di Oxford, dov’è possibile vivere il brivido di dormire una notte in cella, senza rinunciare a nessuna comodità e senza dover scontare nessuna pena.

L’edificio (un imponente castello dell’XI secolo) per centinaia d’anni è stato adibito a carcere e poi riconvertito ad albergo nel ’96. La proprietà ha voluto conservare molti dettagli del passato proprio per permettere agli ospiti di immergersi in un’esperienza unica nel suo genere.

In questi casi l’albergo non rappresenta il “supporto” per vivere una vacanza in una data località (si tratterebbe di un servizio), bensì è l’essenza stessa della vacanza, è l’esperienza che si vuole vivere, magari unita ad altre esperienze da vivere al di fuori ed a prescindere dall’albergo esperienziale.

Fulvio for Experyentya

(1) Pine II B.J., Gilmore J.H., The Experience Economy. Work is Theatre & Every Business a Stage, Harvard Business School Press, Boston, Massachusetts, 1999.