Ninja Restaurant: fra esperienza e riconcettualizzazione

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Molti di coloro che seguono questo blog hanno studiato o hanno letto libri o articoli sull’economia delle esperienze e, in particolare, su Pine e Gilmore (1). Spesso sembra fantascienza, mentre si tratta di realtà.


Oggi, avendo spesso la pancia piena, metaforicamente parlando, cerchiamo il particolare, la chicca.

Parlando nello specifico di ristoranti, che la concorrenza sia sempre più folta e agguerrita è cosa risaputa.

Certo, noi Italiani dalla nostra abbiamo ancora il vantaggio della qualità, dei piatti sublimi e degli ambientini autentici, che, soprattutto in molte località meno conosciute, fanno impazzire i turisti. Su questo dobbiamo di certo puntare, con decisione.

Ma gli altri?

Beh, negli Usa e in molte altre grandi città del mondo, la rincorsa dei ristoranti è verso esotico e bizzarro, all’insegna di modelli esperienziali sempre più accattivanti, spettacolari e stravaganti.

L’obiettivo è evidentemente quello di ammaliare il cliente non solo per le pietanze offerte, ma per il “pacchetto” fatto di food&beverage, atmosfera, accoglienza, servizio, intrattenimento, fattore sorpresa.

Ecco un caso emblematico, il Ninja Restaurant di New York. Probabilmente, la qualità del cibo è simile a quella di moltissimi altri ristoranti giapponesi, ma qui si esce dal cliché del servizio di ristorazione, entrando nella dimensione dell’esperienza – particolarissima – che  questo locale ti permette di vivere.

In cosa consiste?

Tutto è chiaramente costruito attorno al tema dei Ninja, su cui si crea la spettacolarizzazione: appena entri nel ristorante un Ninja ti accoglie spaventandoti, poi durante la cena succede un po’ di tutto. Occhio, perché cercheranno anche di ammazzarti, per gioco, chiaramente, o almeno credo 🙂

Il tutto, accompagnato da acrobazie e spettacoli di magia. Si tratta anche di una forma di riconcettualizzazione del business, di cui avevamo parlato con il caso Wegmans.

Detto questo, ma volete mettere con il must tutto italiano della parolaccia de Roma 🙂 ?

Fulvio for Experyentya

(1) Pine, Gilmore (2000), L’economia delle esperienze, Etas Libri, Milano.