Provvidenti: un caso “mediterraneo” da manuale

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Qualche settimana fa me l’ha segnalato l’amico Alex Giordano, sono andato a guardare il sito e… è stato amore a prima vista!

Oggi vi parlo di Provvidenti, il borgo della musica

Di cosa si tratta?

Si tratta di un borgo quasi abbandonato dell’Italia meridionale, che un gruppo di ragazzi intraprendenti, svegli e con un gran mordente ha deciso di rivitalizzare, traformandolo in uno spazio di sperimentazione e di espressione (non solo artistica, ma anche identitaria) per giovani musicisti, che possono usufruire gratuitamente delle strutture e delle strumentazioni offerte.

Qui i motivi di interesse per noi sono molteplici:

  • innanzitutto, ecco una formula non banale per valorizzare artisti emergenti (argomento che abbiamo già affrontato);
  • emerge con forza il valore del legame fra le persone, il piacere (autentico) dello stare assieme;
  • si valorizza un territorio destinato, ormai, all’abbandono, conferendogli un posizionamento che nell’attuale società postmoderna (1) assume una connotazione molto interessante.Nel complesso, è un caso che risponde in pieno alle “logiche mediterranee” (2), perchè ci sono autenticità, relazioni calde, riscoperta e valorizzazione del territorio e perchè la musica (un “prodotto” che attraversa una chiara crisi di mercato) diventa collettore di socialità e di momenti di vita indimenticabili, nell’ottica delle “esperienze ordinarie“, che, però, sanno sedimentarsi in modo “straordinario” nella mente e nel cuore delle persone (chi abita il territorio e chi viene da fuori).

    Questa è una delle perle della “creatività made in Italy“, non c’è dubbio, e possiamo di certo parlare di marketing creativo (o non convenzionale, o semplicemente intelligente) applicato alla valorizzazione del territorio.

    Fulvio for Experyentya

    (1) G. Fabris, Societing, Egea, Milano, 2008
    (2) A. Carù, B. Cova, Marketing Mediterraneo, Egea, Milano, 2006