Marketing Laterale e nuovi “Place”…

 

Lo dicono tutti: “oggi il mercato è un gran caos”. Regna il disordine nel confronto competitivo e le “regole del gioco” si ridisegnano con una velocità senza precedenti (1).

In questo contesto, il marketing deve riscoprire la sua (antica) creatività (2), per “aggirare l’ostacolo” e per creare anche nuove opportunità, scovando nuove fonti di vantaggio competitivo.

E così si parla di marketing laterale (3), ossia di quell’approccio di marketing che mira a trovare vie “alternative” (non convenzionali, creative) per arrivare all’obiettivo (essenziale) di “conquistare i consumatori-obiettivo,  battendo i concorrenti”.

Un terreno fertile per l’applicazione delle logiche “laterali” è quello della distribuzione, dove molte cose stanno cambiando.

Il concetto di fondo è che così come la comunicazione diventa pervasiva e “trasversale” (es: ambient marketing), anche la distribuzione sconfina dai suoi ambiti classici. Diventano così canali commerciali appetibili:

– i distributori automatici, che stanno abbracciando un numero crescente di merceologie (es: libri);
– le navi da crociera;
– i porticcioli turistici, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti http://www.veniceairport.it;
– gli stadi di calcio;
– i musei.

L’elenco potrebbe continuare a lungo. L’aspetto centrale di tutto questo è che oggi esistono molti “place” in più da sfruttare e farlo diventa, del resto, una necessità, visto che:

– la concorrenza nei canali classici va cristallizzandosi;
– il consumatore vuole essere stupito, anche trovando i prodotti dove meno se lo aspetta. Lì le sue  resistenze saranno molto più basse e la sua capacità di valutazione critica molto meno forte.

Fulvio for Experyentya

(1) Normann R., Ridisegnare l’impresa. Quando la mappa cambia il paesaggio, ETAS Libri, Milano, 2002
(2) Drucker P.F., Innovazione e Imprenditorialità, Etas Libri, Milano, 1986
(3) Kotler P., Trias de Bes F., Marketing Laterale, Ed. Il Sole24Ore, Milano, 2004