Lapwing, l’escape room virtuale per viaggiare nella storia.

Lapwing, l’escape room che ti fa viaggiare nella storia… Pronti a saperne di più?

Quello delle escape room è un business che negli ultimi anni ha preso piede anche nel nostro Paese. Una delle tante alternative per trascorrere il proprio tempo libero facendo qualcosa di divertente, rigenerando la mente. Uno dei tanti spaccati dell’experience economy.

Fra un indizio e un altro e un enigma da risolvere per “uscire dalla stanza”, ti lasci lo stress del quotidiano alle spalle e ti ricarichi di energia. Ne abbiamo tutti bisogno, no? Ora più che mai, potremmo dire.

Fonte: https://escapeboats.ie/

Fonte: https://escapeboats.ie/

Oggi vi parliamo proprio di un’escape room, ma di una molto particolare (Lapwing) e anche di una bella storia. Quella di Giulia Naitza, una guida turistica cosmopolita con background letterario e una gran passione per la storia.

2

Perché vi parliamo di Giulia?

Perché quella di Giulia oggi è o potrebbe essere la storia di tantissimi altri. È la storia di chi con l’avvento del Covid ha visto cambiare drammaticamente il proprio scenario di business.

Turismo azzerato, dall’oggi al domani, e nessuna prospettiva.

“Cosa fare?”, si è chiesta subito Giulia. Una domanda difficile, dolorosa. Ma non si è data per vinta ed ha applicato alla lettera quello che si legge in molti manuali di strategia aziendale.

Della serie: per affrontare una crisi che scombussola qualunque piano, calma e gesso. Analizzare la situazione e capire come riconfigurarsi per affrontare il cambiamento, anche traducendolo in opportunità inaspettate.

Il tutto condito da coraggio e visione. Per il resto, non rimane che provare e vedere come reagisce il mercato. Ma se tu, in primis, ci credi è più probabile che il mercato ti seguirà.

Ed è così che Giulia ha pensato di unire le sue skill e passioni, perché se non si può “vendere cultura” dal vivo, magari lo si può fare online, in modo innovativo.

Ecco nascere, quindi, Lapwing, l’escape room virtuale per consentire alle persone di viaggiare con la mente, nella storia.

Una forma di “edutainment” capace di attrarre molteplici target:

  • chi è in cerca di un modo per ammazzare il tempo, fra una call e una serie Tv (la nostra nuova normalità, no?). Molti i gruppetti di amici e le coppie;
  • insegnanti alla ricerca di modalità nuove e coinvolgenti per trasferire concetti alle proprie classi;
  • aziende interessate a nuove iniziative di team building a distanza, per far sentir meno ai propri dipendenti l’isolamento tipico del remote working (che, lo ricordiamo, non è proprio smart working…)

3

E Giulia sembra proprio aver fatto centro. Dal lancio del progetto, durante la “prima ondata” del Covid, davvero in tanti si sono voluti cimentare in quest’avventura virtuale.

Lo hanno fatto anche i team di aziende grandi e risonanti, da Apple a Netflix.

4

Da questo punto di vista, ha pagato la scelta di proporre l’escape room storica su airBnb.

Già, perché nel frattempo anche questo grande player della sharing economy ha puntato forte sulle esperienze in abbinamento ai semplici “soggiorni a casa di altri” e anche airbnb si è trovata di fronte alla necessità di inventarsi qualcosa di nuovo per superare un enorme e inaspettato ostacolo.

4

E ora Giulia pensa già ad ampliare la gamma e i suoi orizzonti di business, perché, si sa, l’appetito vien mangiando.

Noi le facciamo un grande in bocca al lupo, sperando che la sua storia possa ispirare lettori e lettrici del nostro blog. Forza!

Jacopo Deidda Gagliardo (Innovation Manager, jacopodgagliardo@gmail.com) x Experyentya