Foursquare: il Social Network Geografico

I Social NetworkChi di noi non è presente in almeno uno di essi? Chi non ne ha mai usato uno?

Ognuno di noi per interessi personali, per lavoro, per curiosità è entrato in contatto con questo complesso sistema di relazioni in cui le persone (ma anche gli enti e le aziende) sono legati da rapporti sociali.

Facebook, Twitter, Netlog & Co., ormai li conosciamo, sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Oggi il nostro interesse va su un nuovo Social Network Geografico, Foursquare, che ha raggiunto il milione di utenti registrati.

Analizziamolo un po’.

Il sito si presenta così: “Vi aiutiamo a trovare nuovi modi per esplorare le città, a farvi incontrare con i vostri amici, vi permettiamo di fare cose nuove. Se possiedi un bar o un ristorante, Foursquare può aiutarti a trovare nuovi modi per connetterti con i clienti…”

Il funzionamento è intuitivo: si scarica un’applicazione gratuita per cellulare ed è fatta. iPhone, Blackberry, Android, Palm hanno una configurazione apposita, mentre per le altre marche è disponibile una versione graficamente ridotta, ma comunque completa. Inoltre, Foursquare ha pensato anche a chi non dispone di un browser web nel telefonino, mettendo a disposizione un servizio SMS, disponibile però al momento solo negli USA.

Installata l’applicazione, ci si può avventurare nel Social Network Geografico.

Vi trovate in un luogo, cercate un locale, un posto da visitare, un particolare servizio?

Effettuato il “check-in”, viene subito rilevato dove vi trovate e, dopo aver inserito nell’area ricerca una parola chiave (es: bar, museo, ristorante), comparirà una lista con tutte le indicazioni che gli altri utenti hanno lasciato, con tanto di commenti e numero di visite che ogni utente ha fatto.

Ma non è tutto. Volete verificare chi fra i vostri amici e contatti in quel particolare momento si trova nella vostra stessa città? Foursquare vi permette di fare anche questo.

Ancora, non è finita: perché non condividere le proprie esperienze?

Così, Foursquare permette di stilare una lista delle cose che di solito ci piace o non ci piace fare, dei nostri luoghi preferiti e di ciò che in ciascun luogo ci è piaciuto di più o di meno.

Ma gli utenti, oltre a tante informazioni a disposizione, cosa ci guadagnano?

Ogni check-in in un logo fa guadagnare punti e consente di “sbloccare” dei Badge che danno molti vantaggi, fino alla possibilità di diventare Sindaco di un luogo…

Ma come si possono sfruttare tutte queste potenzialità dal punto di vista del marketing?

Beh, diciamo innanzitutto che questa piattaforma si presta bene ad azioni di Marketing Territoriale e di City Marketing (anche TCM), visto che si può premiare la fedeltà a un certo luogo o invogliare le persone a scoprire e anche reinventare i luoghi.

Le Aziende, poi, possono avvalersi di questo Social Network per coinvolgere i clienti attraverso Foursquare Specials”, ovvero una serie di sconti e premi che vengono offerti ai clienti fedeli che effettuano il check-in nei luoghi dell’azienda.

Dal canto suo, Foursquare premia le aziende che offrono promozioni attraverso questo canale, mettendo a disposizione l’analisi gratuita degli accessi e delle “visite”.

In conclusione, i Social Network, nati principalmente per lo svago e la condivisione di interessi, si stanno proponendo sempre più anche come piattaforme di marketing“.

Foursquare, nello specifico, seppure ancora abbastanza di nicchia nel nostro Paese, sta crescendo e sembra assumere una conformazione anche molto “operativa”, con possibilità di applicazioni immediate e concrete.

In generale, però, parlando di Social Network, non bisogna pensare che il gioco sia facile, anzi… E’ un po’ un terreno minato, dove l’“effetto boomerang” è dietro l’angolo.

Quando scendi dal piedistallo e ti metti alla pari con la gente (volendo o non volendo, questa è la regola cardine del “2.0“), la prospettiva cambia e bisogna adottare un atteggiamento diverso, un sentire diverso, che non tutti possono permettersi…

Insomma, il Marketing dei Social Network non ammette ignoranza; non ci si può permettere di sprecare occasioni.

Stiamo a vedere: la sfida – lo si può fare – sarà di amalgamare le conversazioni con iniziative di marketing mirate, ma concepite in chiave bottom-up, non top-down.

Magda Moroni (Laureanda Magistrale in Marketing e Comunicazione per le Aziende presso la Facoltà di Economia della Carlo Bo di Urbino) for Experyentya