I Simpson si sono trasformati da "semplici" cartoni animati a vero e
proprio "brand", pieno di significati e di rimandi simbolici e metaforici.
Così i Simpson diventano anche un bel "gancio" per comunicare efficacemente con un'ampia gamma di "pubblici"(per approfondimenti sui reali significati alla base di questo "prodotto" invitiamo alla lettura del testo di Marco Malaspina, "La Scienza dei Simpson", Sironi Editore, 2007)
Se n'è accorto Burger King, impegnato a fronteggiare la dura concorrenza del
Re del fast food, Mc Donald's, ma anche di altri competitors
famosi, oltre che di nuovi stili e mode alimentari (slow-food,
biologico, ecc).
BK ha deciso di puntare su "vie alternative", sul marketing creativo. Ritorniamo al concetto: "se non puoi superare l'ostacolo, cerca di aggirarlo..."
L'obiettivo principale è di aggirare il colosso Mc Donald's, che punta molto sulla comunicazione televisiva "glocale", cioè fortemente standardizzata e global, ma strizzando contemporaneamente l'occhio alle diverse culture del mondo, celebrandole (in maniera strumentale) nel condimento dei vari "burger" e mediante il vecchio "gift in pack" con l'Happy Meal (per i bambini), quasi sempre brandizzato, per effetto di azioni mirate di co-branding (Hello Kitty, Bratz, Cars, ecc).
BK, dal canto suo, contrattacca puntando sui new media e sulla
viralità, ma soprattutto con astuzia e creatività, agendo più "dietro le
quinte".
Così, dopo il Pollo Servizievole, ecco i
Simpson.
Molti probabilmente già conoscono il sito "SimponizeMe", dov'è
possibile creare un "Homer" o una "Marge" a propria immagine e
somiglianza, per poi magari utilizzarlo come avatar o per inviarlo agli
amici del proprio social network.
Tuttavia, non tutti sanno che questo divertente sito è
stato creato proprio da Burger King. Il riferimento al brand è infatti
volutamente "velato"
(requisito essenziale per una comunicazione non invasiva e per stimolare la
giusta partecipazione emotiva da parte degli utenti): appare solo all'inizio
("The world is
going Simpson and BK is on it") e alla fine ("Con la presente affermo
di sapere che questa schifezza di riproduzione 2-D a mia immagine e
somiglianza è una geniale trovata del marketing di BK e "Simpson The
Film"), in maniera discreta e simpatica.
I brand Burger King e Simpson, insieme, accomunati dalla ludicità, dalla libertà di giocare anche con altri, dal passaparola, dal voler suscitare viralità e simpatia verso la marca.
E intanto BK acquisisce informazioni sui clienti... Infatti, per costruire il Simpson "su misura", non mancano domande sull'età, sull'etnia, sullo stile di abbigliamento e, infine, la richiesta di caricare una propria foto.
Insomma, un marketing non convenzionale, "utile e non convenzionale".
Il punto è questo. Così impostato, il non convenzionale non consente solo di stupire, creare attenzione e rompere gli schemi della comunicazione (attributi centrali del non convenzionale), ma anche di studiare il consumatore e di creare feeling emozionale con la clientela di riferimento (effettiva e potenziale). In tal senso, l'investimento in marketing non convenzionale diventa ancora più produttivo (paga di più).
Inoltre, va posto l'accento sull'inevitabile banalizzazione di molti strumenti del non convenzionale. Del resto, com'era prevedibile, tutti si sono messi a fare "non convenzionale". Così, ad esempio, le città sono bombardate da iniziative di ambient marketing ed ormai molte cose sono diventate per ognuno di noi molto scontate. Quindi, bisogna rilanciare in termini di creatività, puntando, anche nell'ambito del non convenzionale, sulla collaborazione del cliente stesso. In tal senso, "SimponizeMe" ci sembra veramente creativo.
Chiudiamo però con una considerazione ed un interrogativo: non è forse vero che tra i bersagli della critica sociale dei Simpson c'è proprio il mondo del fast-food (del consumismo, più in generale), simboleggiato dai "Krusty Burger", veri contenitori di cibo-spazzatura, poco rassicuranti dal punto di vista igienico-sanitario, tra i maggiori responsabili dell'obesità degli americani e veramente "sconsigliabili" dal punto di vista del marketing (la figura di Krusty è emblematica!)?
Roberta e Fulvio for Experyentya


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