Mi avventuro con piacere in un post un po' delicato... Ma ogni tanto ci vogliono anche passaggi di questo tipo.
Di certo questo è un anno particolarmente funesto e tormentato per la Campania, in primis per il problema dei rifiuti, che, in realtà, come molti sanno, è solamente la punta dell'iceberg... Anche il "fenomeno" Gomorra ha scoperchiato molte pentole...
E' quindi assolutamente scontato che si parli e si riparli dei problemi di questa terra, dei suoi deficit, delle sue potenzialità, che sistematicamente non vengono sfruttate.
E' un tema di una complessità rilevante, dove si intrecciano aspetti sociologici, politici, economici, culturali, storici; insomma, di tutto di più... Per questo motivo, non mi addentrerò in considerazioni che non mi competono, anche se (lo dico a tutti i Campani come me) sarebbe bello cominciare a parlarne ed a rifletterci un po', perchè solo così si può cercare di (ri)costruire.
Come al solito, vi riporto delle impressioni e delle riflessioni che non hanno pretesa di pienezza di contenuto.
Qualche giorno fa ho assistito ad uno spettacolo di cabaret davvero molto bello in quel di Maiori, in Costiera Amalfitana. Lo spettacolo era di Simone Schettino, comico napoletano davvero in gamba, capace di proporre un'ironia molto efficace, ma mai volgare.
Bene, vi invito a fare un giro sul suo sito web, dove leggerete parole bellissime, che potrebbero tranquillamente rappresentare il brief di un piano di marketing territoriale per rilanciare la Campania. Lì c'è tutto: orgoglio, consapevolezza (anche dei limiti e dei punti di debolezza), voglia di uscire dalle sabbie mobili, mettendo in mostra i punti di forza del territorio e della comunità locale. Se fossi un politico (che brutto termine, preferisco "manager del territorio") leggerei e rileggerei con molta attenzione queste parole.
Un inciso più puramente di marketing, davvero rilevante: il signor Schettino oltre ad essere una persona accorata è anche estremamente intelligente dal punto di vista manageriale.
Perchè? Molto semplice: consente di scaricare gratuitamente una versione di un suo cd dal sito internet ed ha annunciato che presto ne inserirà un altro. La motivazione? Duplice: innanzitutto per una (nobile) motivazione artistica ("l'arte non può essere completamente mercificata"), poi perchè (questo lo dico io) combattere la pirateria con le armi e gli spot classici non aiuterebbe più di tanto. Oggi puoi trovare praticamente sempre il modo per bypassare l'ostacolo. Ma il punto qual è? Il punto è che questo artista ha capito che il suo vero business è vendere esperienze e l'esperienza (non riproducibile allo stesso modo con un cd o un dvd) è quella che vivi quando vai ad assistere ad un suo spettacolo, pagando il biglietto d'ingresso. Una vera "esperienza di flusso", dove Schettino ci mette molto del suo, improvvisa, rimodula alcuni passaggi in corsa, coinvolge molto il pubblico. In più, egli ha differenziato il prodotto (lavorando sulle "economie di scopo"...) per pubblici-target, a seconda che la platea sia più o meno "madre-lingua". Insomma, davvero un bel lavoro di posizionamento, con un sinergico ed intelligente settaggio delle politiche di marketing. Strutturato così l'approccio al mercato, il cd diventa soprattutto un "veicolo promozionale" ed un ricordo forte dell'esperienza vissuta dal vivo: scacco matto!
Andiamo su un altro caso interessante. Vi parlo dell'iniziativa di Claudio Velardi, Assessore Regionale al Turismo in Campania. Non entro nel merito politico della questione, non mi interessa in questa sede. Ho letto qualhe settimana fa questa notizia su Il Mattino è mi ha colpito molto, perchè torniamo a concetti di cui abbiamo già ampiamente parlato su questo blog: co-creazione del valore, autenticità, riscoperta e valorizzazione dei territori, attraverso lo sfruttamento di armi intelligenti, a volte anche a basso costo.
Bene, tramite il suo blog l'Assessore ha lanciato uin Concorso per raccogliere idee vincenti per valorizzare le bellezze della regione, partendo dalle sue specificità storiche, culturali e valoriali. In tutto sono stati presentati 229 progetti e fra questi uno dei più suggestivi è di una brillante 29enne. Il titolo è "Favorite. Percorrere il Natale dei campani, con i campani". La proposta consiste nella possibilità, per i turisti, di trascorrere la vigilia del Natale a casa di una famiglia campana, vivendo in pieno quella che è una vera e propria esperienza, decisamente affascinante per chi non conosce queste particolarissime dinamiche. Insomma, si va dalla spesa del mattino (una selezione "scientifica" di bevande ed alimenti) fino alla preparazione della cena (un vero e proprio "rito").
Iniziative di questo tipo mi sembra che possano essere assolutamente un ottimo trampolino di rilancio per la Campania, soprattutto perchè coerenti con i suoi punti di forza e con quelle che oggettivamente sono delle "unicità vincenti". Del resto, torniamo sempre allo stesso punto: a monte di brillanti inziative di comunicazione turistico-territoriale (a dire il vero, spesso anche in quest'ambito i territori vengono più che altro sviliti) devono esservi efficaci scelte strategiche ed interventi (reali) di consolidamento della "base di valore" che un territorio deve assolutamente avere. Il che significa: pulizia, ordine, infrastrutture, attrattive, fra cui anche la possibilità di vivere l'esperienza del natale campano, perchè no. Insomma, quello che ci vuole è un "mix reale" e ben calibrato di iniziative che creino valore, con alcune componenti più "standard" (sicurezza, trasporti, pulizia, organizzazione), ma assolutamente necessarie, ed altre più "creative ed esperienziali" (sempre più importanti, come sottolinea il collega Fabio nei suoi studi). A questo si deve accompagnare una buona comunicazione, dove forse bisognerebbe ripensare al Cannavaro di turno come icona (ma è quella giusta???) fine a se stessa di una barca che rischia, nei fatti, di affondare.
Fulvio for Experyentya


Consiglio di dare un occhiata al concetto di multifunzionaltà che è applicato all'agricoltura,ma da cui può essere tranquillamente svincolato.
In un progetto per lo sviluppo del territorio di Barbagia e Mandrolisai (centro Sardegna)che sto seguendo,lo sviluppo e l'applicazione di tale concetto a piccole realtà produttive ( applicazione favorita dalla legge n 228\2001)ha creato vere e proprie logche esperienziali capaci di integrare territorio, flussi turistci, impresa e istituzoni.
Una forma embrionale di sistema territoriale che rappresenta la un obbiettivo di lungo periodo su cui lavorare.
Scritto da: Alessio | 13/08/2008 a 14:01
interessante alessio, grazie per la segnalazione!
Scritto da: Fulvio Fortezza | 13/08/2008 a 14:55
Salve, purtroppo so ben poco sul marketing territoriale e sulle specificità dei prodotti Campani, salvo la mozzarella di Bufala ed il Limoncello di Sorrento e la pizza napoletana... Tuttavia il caso del comico mi ha colpito molto! Il cd gratuito, oltre agli obiettivi dichiarati dal comico, attira nuovi utenti, stimola l'effetto virale ad un pubblico giovane ed ottima la promozione anche per spettacoli...Inoltre, sono perfettamente d'accordo sul fatto che gli spettacoli dal vivo sono esperienze memorabili non facilmente sostituibili attravero il cd o dvd. Insomma l'unico strumento per combattere la pirateria. Non a caso negli ultimi anni al diminuire delle vendite dei cd è aumentao il numero dei concerti dei vari artisti! Ma...Sorrentino avrebbe fatto un cd gratuito se avesse un bacino di mercato pari a quello di Ligabue?
Scritto da: Andrea Buratti | 13/08/2008 a 23:52
Andrea, non farmi questi errori... Schettino, non Sorrentino!
Chiaramente, c'è differenza fra lo spettacolo del cabarettista ed il concerto. In entrambi i casi l'esperienza che si vive di persona ha un altro sapore, ma probabilmente nel caso della musica l'esperienza dal vivo e quella più "artificiale" (musica riprodotta) hanno quasi pari dignità, anche se occasioni e "funzioni d'uso" differenti. Anche nel musicale, però, combattere il fenomeno del free (o quasi) downloading è una battaglia anacronistica, almeno come lo si sta facendo adesso. Credo che gruppi come i Radiohead da questo punto di vista abbiamo molto da insegnare! Invito ad intervenire, magari più avanti, il buon Cristian, al quale sto facendo fare una tesi proprio su questo tema.
Scritto da: Fulvio Fortezza | 15/08/2008 a 15:58