E’ vero che nel nostro Paese le Università e le Imprese non dialogano abbastanza, tuttavia hanno potenziali
importanti ancora inespressi e con interventi mirati si potrebbe dare avvio ad
una crescita significativa.
A questo proposito voglio raccontarvi di
un’iniziativa avviata recentemente in provincia di Pesaro e Urbino, in cui sono
coinvolta direttamente, che sta già producendo risultati soddisfacenti.
Lo scorso gennaio Confartigianato Imprese di Pesaro e Urbino, in
collaborazione con la Facoltà di Economia della "Carlo Bo" di Urbino,
ha inaugurato la prima Scuola per
l’Imprenditorialità e la Dirigenza (SID) rivolta ad artigiani e piccoli
imprenditori del territorio con lo scopo di rafforzare la competitività
dell’azione imprenditoriale.
Le
principali caratteristiche tecniche del Corso di Studi sono le seguenti:
dieci lezioni l’anno tenute da docenti
universitari (prevalentemente dell’Università
degli Studi di Urbino, ma non solo. Segnalo la presenza, fra gli altri, del
prof. Rullani) e da massimi esperti
d’azienda integrate da testimonianze di
imprenditori di successo, esercitazioni
post-aula individuali e di gruppo finalizzate all’applicazione dei concetti
appresi in azienda e nei relativi contesti operativi.
In particolare, le tre macro-aree da cui vengono tratte le materie e gli
argomenti delle lezioni sono: 1) “Imprenditore
e Impresa” (economia, management e cultura imprenditoriale e
aziendale); 2) “Contesti” (elementi
storici e prospettive dei contesti che interessano l’imprenditore e l’impresa);
3) “Conoscenze, Connessioni,
Competitività” (saperi e reti per l’evoluzione delle competenze e la leadership).
In realtà, Confartigianato stava cercando già da
diversi anni il confronto e l’integrazione culturale, scientifica ed economica
tra il mondo dell’artigianato e delle piccole imprese e quello della ricerca e
della didattica universitaria e con la SID
ha voluto offrire uno strumento di formazione permanente ed appositamente
dedicato alla preparazione del piccolo
imprenditore.
A metà del primo anno del corso biennale di base è possibile tracciare un primo
bilancio della SID a mio avviso
positivo per le 34 imprese partecipanti, per l’Associazione di categoria, per
l’Università e dunque per il territorio più in generale.
Gli imprenditori,
abbastanza eterogenei per settore di appartenenza (artigianato artistico,
edilizia, macchinari per la lavorazione del legno, mobile, informatica, ecc.) e
per numero di addetti (da poche unità a oltre 40), sono entusiasti della
Scuola. In particolare, essi affermano di:
- avere acquisito - grazie ai
concetti generali appresi e agli spunti
dai casi aziendali di successo - maggiore consapevolezza ed un atteggiamento
più critico in relazione alla propria attività imprenditoriale. Ciò si è
tradotto per molti in maggiore sicurezza e rapidità nel prendere le decisioni;
- poter crescere insieme, poiché la Scuola si è dimostrata un luogo
privilegiato di incontro dove aprirsi al confronto, approfondire la conoscenza
reciproca, imparare a lavorare in squadra e “fare affari”. Si consideri che
alcuni imprenditori hanno sviluppato collaborazioni nell’ambito di progetti di comunicazione
e di internazionalizzazione;
- poter accedere, grazie al
rapporto instaurato con l’Università, a interessanti
fonti informative (per es. la rivista della Facoltà di Economia Piccola
Impresa/Small Business, interamente dedicata a studi sulla PMI) ed usufruire di
utili servizi (per es. il servizio di stage) offerti dalla Facoltà di Economia.
Grazie a questa esperienza, anche l’Università sta sperimentando un
percorso nuovo, che:
- consente ai docenti di affrontare
una sfida interessante, quella di
realizzare lezioni innovative ed efficaci utilizzando un linguaggio diretto
adatto per il target dei piccoli imprenditori, ancora poco abituato a delegare
e ad investire nella formazione, senza sacrificare il rigore e la serietà del
percorso formativo;
- favorisce lo scambio di opinioni e di esperienze dirette sulla PMI,
l’individuazione di casi aziendali di interesse e lo sviluppo di relazioni con
gli imprenditori utili ai fini didattici (testimonianze di imprenditori a
lezione), di ricerca (accesso nelle imprese per la conduzione di indagini) e
formativi degli studenti (organizzazione di stage con aziende per far acquisire
esperienza operativa);
- contribuisce, in generale, a riqualificare il proprio ruolo nel
rapporto con il territorio.
In conclusione, voglio sottolineare che gli
iscritti alla SID hanno dimostrato un interesse
particolare per le tematiche di marketing, affrontate approfonditamente
nella lezione del Professor G. Ferrero. Dalle esercitazioni individuali di
marketing è emerso che la maggioranza dei piccoli imprenditori, coerentemente
ai risultati di recenti ricerche empiriche sul marketing nella PMI, dimostra
una buona sensibilità al mercato
basata sull’esperienza, sulle relazioni con i clienti, sull’intuito
dell’imprenditore ed una certa attenzione alle problematiche connesse alle
strategie di marketing; tuttavia, tali imprenditori dovrebbero acquisire maggiori informazioni e competenze
specifiche per affrontare il mercato in modo più strutturato e
professionale. La Scuola intende contribuire anche al perseguimento di quest’
obiettivo.
Mi farebbe piacere conoscere le
caratteristiche ed i risultati di iniziative
simili.
Emanuela Conti for Experyentya

Grazie alla S.I.D. ho conosciuto la Confartigianato Imprese con le magnifiche persone che ci lavorano e grazie alla Confartigianato sto partecipando ad un corso di studi unico, a misura di artigiano, che mi ha permesso di tornare tra i banchi di scuola da protagonista. Qui infatti il nostro apporto è fondamentale, il continuo confronto con il mondo dell' Università e con gli altri amici e colleghi artigiani è motivo di crescita e consolidamento. Credo che alla fine del biennio sarò un imprenditore migliore grazie alla consapevolezza, che matura lezione dopo lezione, di non essere soli e che il confronto a l'apertura con le altre realtà è una strada da percorrere e non da evitare chiudendosi nelle quattro mura del nostro capannone. Il gruppo Giovani Imprenditori ad esempio, che prima non conoscevo, è un'eccezionale opportunità di incontro e crescita in questo senso.
Filippo Sorcinelli, Officina Meccanica Sorcinelli Carlo di Sorcinelli Filippo & C. S.a.S.
Scritto da: Filippo Sorcinelli | 11/12/2008 a 20:43
Il Corso della S.I.D. è sicuramente molto interessante e formativo, con docenti di altissimo livello. Ho apprezzato anche la scelta dei testimonials, che completano le analisi, con il loro approccio pragmatico e di esperienza sui temi strategici. L'attività applicativa tra una lezione e l'altra è molto impegnativa per me, anche se necessaria per riprendere quanto affrontato a lezione. Conoscersi, fare gruppo, consolidare i legami, confrontare le proprie esperienze professionali e di vita è un valore aggiunto molto importante, come anche il consolidamento del Gruppo Giovani Imprenditori.
Michele Agostini, "Agostini Srl" di Pesaro, verniciatura mobili e arredi per la nautica
Scritto da: Michele Agostini | 11/12/2008 a 20:54
Ringrazio Filippo Sorcinelli e Michele Agostini per i commenti e colgo l’occasione per sottolineare che al termine del primo anno di corso della SID abbiamo raccolto un feedback molto positivo da tutta l’aula. Premetto che nonostante gli impegni di lavoro e di vita, specie delle donne imprenditrici con figli, tutti gli iscritti hanno registrato un’elevata frequenza alle lezioni e dimostrato impegno nello svolgimento delle esercitazioni post-aula. A metà del percorso formativo, poiché la SID ha durata biennale, abbiamo constatato un’accresciuta consapevolezza da parte degli imprenditori riguardo alle capacità e alle potenzialità proprie e della propria impresa ed una maggiore conoscenza delle dinamiche dei contesti operativi. In sostanza, la SID sta sviluppando quella cultura aziendale tanto richiesta al piccolo imprenditore quale requisito di base per effettuare scelte importanti, per far crescere l’impresa.
Scritto da: Emanuela Conti | 11/12/2008 a 22:35
Il successo della Scuola per l’Imprenditorialità e la Dirigenza dev’essere letto come il successo della collaborazione tra l’Università e l’Impresa. In questo caso ha giocato un ruolo fondamentale l’associazione di categoria ovvero Confartigianato. Diverse esperienze di collaborazione di successo tra l’Università e l’Impresa vengono raccontate su questo blog che nasce proprio per creare un link tra questi due mondi. Esistono numerose possibilità di “incontro” tra l’Università e l’Impresa, occorre valorizzarle, se vengono ben gestite generano benefici reciproci. Anche ad esempio una piccolissima iniziativa che porto avanti da alcuni anni con gli studenti, ovvero svolgere due lezioni del corso di marketing in due aziende locali, si è dimostrata utile (gli studenti confrontano la teoria con la pratica aziendale, alcuni di essi visitano per la prima volta un’azienda, le aziende sviluppano o consolidano i rapporti con l’Università, le aziende più piccole si fanno conoscere, studenti e imprenditori o dirigenti prendono contatti diretti per accordare eventuali esperienze di stage aziendali o collaborazioni per la stesura di tesi di laurea, ecc.)
Scritto da: Emanuela Conti | 11/12/2008 a 22:45