Tempo fa roberta aveva scritto delle cosine interessanti sui "marchi che si fanno amare", prendendo spunto dall'azzeccato libro di roberts sui lovemarks e richiamando il fatto che oggi molti consumatori cerchino una "prossimità emotiva ed emozionale" al brand (ed all'impresa), che per molti versi si avvicina, come presupposti e dinamiche, a quanto avviene fra innamorati: una sorta di attrazione l'uno verso l'altro, attivata ed alimentata dal coinvolgimento. Questo è il primo modo in cui amore e marketing si intrecciano.
Altro modo?
Sempre Roberta, ci aveva parlato di questo mondo esplosivo delle agenzie di dating, su tutte Meetic. Bene, secondo punto di intersezione fra marketing ed amore. Qui l'amore è sostanzialmente il centro del business, l'elemento focale attorno al quale ruota la proposta di valore delle imprese e rispetto al quale si attivano le azioni di marketing. Quindi, mentre nel primo caso l'amore fungeva da "metafora" di un certo approccio di marketing, qui si fa il marketing rispetto al business dell'amore (inteso come macrosettore e, se vogliamo, come metamercato).
Veniamo al terzo punto di intersezione: il love marketing. In questo caso, il marketing viene applicato all'amore (broadening the marketing concept, do you know?). Qualcuno storcerà il naso, ma è un interessante (anche per apprendere in modo più disimpegnato e "morbido" alcuni principi semplici semplici della disciplina di marketing) spazio di applicazione (con i necessari adattamenti) delle tecniche e dei principi del marketing. Se volete erudirvi potete leggere il libro "Love Marketing".
Fulvio for Experyentya


Beh sono come minimo curioso...
...mi sfizia l'idea di un'agenzia di love marketing che invece di "accoppiare" i clienti per affinità gli aiuta nella conquista della loro "amata impossibile", chiaramente secondo le tecniche che immagino siano descritte nel libro.
Una sorta di "Hitch" (http://it.wikipedia.org/wiki/Hitch) del marketing...!!
Scritto da: Alessio Brunelli | 12/09/2008 a 18:21
esatto, il concetto è un po' quello!
Scritto da: Fulvio Fortezza | 13/09/2008 a 09:19
Molto bello e con un forte impatto...
...dillo con un bacio...
in questo caso il brand si adatta perfettamente ad attività di love marketing, ma se non fosse così?
Scritto da: Magda | 14/09/2008 a 11:29
cioè magda, cosa vuoi dire con "se non fosse così?"
Scritto da: Fulvio Fortezza | 15/09/2008 a 11:42
Nel caso dei baci, il brand si adatta benissimo ad una comunicazione che richiama i sentimenti. Per i brand che non hanno questa caratteristica potrebbe essere un pò più difficile fare una comuniazione basata sul love marketing.
Scritto da: Magda | 15/09/2008 a 18:29
ah sì, assolutamente!
Scritto da: Fulvio Fortezza | 15/09/2008 a 21:47
Dopo aver letto il ilbro posso dire che:
- è interessante da una parte vadere la trasposizione delle tecniche di marketing tradizionale sull'amore (analisi, selezione del target, ecc.)
- mi sono ulteriormente convinto che non può essere una cosa applicata da "privati" (salvo non aver altro da fare tutto il giorno o non prendersi un "periodo" apposta, altrimenti ora che hai raccolto tutte le info che ti servono il tuo target fa già a tempo ad essere sposato!!!)
Lavoro di consulenza quindi.
- mi auguro vivamente che l'autore continui nei suoi studi, sarebbe veramente carino vedere un approccio non-convenzionale al love marketing (anche se gli esempi che porta, come le telefonate interrotte e i bigliettini sull'auto hanno già un che di "street").
Scritto da: Alessio Brunelli | 08/01/2009 a 10:53
Altra segnalazione interessante sull'intreccio fra amore e marketing, anche se migliorabile sotto il profilo del concept e della simbolizzazione: www.winedating.it
Scritto da: FulvioFortezza | 16/07/2009 a 08:54