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09/08/2009

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Cristiano Gatti

Carissimo Andrea, mi allaccio al tuo post inserendo un mio vecchio editoriale datato 2007 in cui parlavo neofitamente di E-commerce:

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Grazie della possibilità di esprimere il mio pensiero a questo link trovate altri editoriali commerciali:
http://www.pop-upshop.it/index.html

Cristiano Gatti

Ecco l'editoriale:

Parlare di futuro nel commercio vuol dire parlare di E-commerce e dell’evoluzione della vendita. Mi domando che cos’è successo al vecchio metodo di vendita, alle vecchie istituzioni commerciali, ma soprattutto ai punti di riferimento della vendita al dettaglio. Sono diventati talmente tanti, che ormai passano inosservati? Ormai non stimolano più le esigenze dei consumatori? Questi consumatori sempre più annoiati, pigri e che non si fanno più emozionare dagli acquisti. Credo proprio di sì! Il commercio sta correndo troppo e ai consumatori non basta più un’emozione nel fare un acquisto. Siete d’accordo con me!, che oggigiorno l' acquisto non produce quella emozione di miglioramento personale, quella senzazione di appartenenza alla modernità, ma sta diventando solo invidia d’ apparire che si consuma in una strisciata di debito? Personalmente non trovo un appagamento nell’acquisto che non duri più di un flash. Diventa addirittura difficile poterlo cercare in aree commerciali spesso distanti tra loro. Pensate che per l’ Handicap di non riuscire a soddisfare il bisogno del consumatore, si sono costruite delle cattedrali commerciali sempre più grandi. Mi voglio soffermare sulla smania di grandezza dell’uomo con una riflessione: A che cosa servono queste estensioni commerciali kilometriche se non per disperdere denaro e per scannare quel povero consumatore che vaga solitario tra le vie di queste città. A parte gli aforismi, questi centri commerciali non saranno mai così vasti e infiniti come il commercio in rete, l’E-commerce. Come cita la storia:

L’E-commerce dopo un flop iniziale nel 1999, da qualche anno sta ottenendo risultati incredibili. Agli inizi si potevano fare ordini solo a livello aziendale e di grosse quantità di materiali,ora puoi comprare anche una semplice rivista mensile a pochi euro. Voglio a questo punto lasciarvi alla prossima pubblicazione per continuare il pensiero sull’ E-commerce. Vi invito inoltre ad esplorare alcuni siti di commercio elettronico per riflettere su cosa manca e su come poter migliorare questo commercio che avrà conseguenze significative nel nostro lavoro futuro…
Altri editoriali li trovate a questo link:

http://www.pop-upshop.it/index.html

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