Fino a qualche tempo fa si riteneva che il mondo del business e quello dell’arte
fossero inconciliabili, ma in realtà presentano molteplici affinità.
In effetti,
sia gli imprenditori che gli artisti, pur utilizzando linguaggi diversi,
realizzano prodotti che scaturiscono da un atto creativo e sono sottoposti al
giudizio dei fruitori. Questi ultimi attribuiscono un valore a tali prodotti che
nascono per sopravvivere ai propri creatori e racchiudono i valori che
scaturiscono dalle esperienze personali di chi, appunto, li ha creati.
Un interessante punto di contatto che si sta determinando negli ultimi anni fra questi due ambiti è la sostenibilità ambientale, tema di cui si è parlato spesso sul blog (anche nell'ottica più allargata dell'etica di impresa), come must e fonte di valore e di opportunità di business nell'era postmoderna.
Anche nel mondo della musica tante star ormai dicono no all’inquinamento. Al di là dei casi più da copertina, dove, a dire il vero, spesso si intravedono strumentalità ed opportunismo, è interessante il caso degli Afterhours, che utilizzano pannelli fotovoltaici per illuminare il palco.
E' chiaro che gli idoli del pop o del rock abbiano una rilevante capacità di influenza su ampi pubblici, per i quali rappresentano degli "opinion leader", per cui essi hanno un ruolo fondamentale nella diffusione di valori positivi.
Anche su questo fronte nascono interessanti possibili sinergie fra mondo della musica e mondo del business. Ad esempio, trovo stimolante il caso Edison Change The Music, il primo progetto musicale a basso impatto ambientale promosso da Edison per educare le persone a fare e ad ascoltare la musica risparmiando energia. In particolare, il progetto, attivo dal 21 marzo, prevede:
- uno spazio dedicato su Internet e su Myspace, dove chiunque può fornire suggerimenti per produrre musica o fruirne in modo più “sostenibile”. Ad esempio, io ho proposto di non fumare (o fumare di meno) durante i concerti;
- la realizzazione di una guida ("Green Music Book") per apprendere come risparmiare energia e ridurre le emissioni nella musica. Edison Change the Music ha proposto dei suggerimenti di base che sono stati via via alimentati dai contributi inviati e votati dalla Community. In questo momento le proposte più importanti e urgenti sono: incentivi agli spettatori dei concerti che usano mezzi pubblici, navette dalle principali stazioni ferroviarie e dai parcheggi per raggiungere la location dei concerti, raccolta differenziata durante i concerti, minore utilizzo di carta per annunciare uno spettacolo;
- un concorso ("Contest") per musicisti emergenti senza contratto discografico che hanno aderito ai principi del progetto fornendo consigli per la stesura della guida. Così, quest’estate verranno organizzati tre concerti nei pressi degli impianti Edison con nove musicisti selezionati ed un concerto finale a Milano dove verranno adottati tutti gli accorgimenti “sostenibili” proposti dalla Community.


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