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21/09/2009

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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a La sopravvivenza delle piccole librerie: un contesto difficile :

Commenti

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Ernesto

Salve Fabio sono completamente d'accordo con lei su quanto ha esposto nel suo post in maniera molto chiara ed esemplare.

Oltre a tutto quello che lei ha elencato mi permetto di aggiungere qualche esempio preso direttamente dalle librerie della mia città (Riccione), ne esistono varie tutte piccole e per ora sembrano sopravvivere tutte.

Queste librerie oltre alla vendita di testi offrono altre tipologie di prodotti come ad esempio la tradizionale cancelleria.

Molto interessante il fatto che nel periodo estivo si organizzano incontri con l'autore dove il pubblico risponde positivamente in termini di acquisto del libro oggetto della serata.

Bisogna poi considerare che molte librerie sono specializzate nell' offire ai lettori titoli che difficilmente sono reperibili nei mega store. Molti di questi titoli sono esposti all' aperto e vengono scontati (non i bet sellers ovviamente). Insomma valgono tutte le sue considerazioni, a prescindere dal fatto che una piccola libreria deve puntare sul servizio personalizzato verso il singolo cliente.

Fabio

Ciao Ernesto, ti ringrazio. Mi fa piacere che le piccole librerie Riccionesi resistano!

In effetti, su tutti, credo che i due aspetti maggiormente in grado di mettere al riparo i piccoli librai siano la specializzazione dell'offerta e la cura del rapporto con il cliente.

carla

Buonasera,a proposito di questo argomento vorrei riportare come esempio quello della "Rivendita di libri Cioccolata e Vino" a Roma, nel quartiere Trastevere,di cui ho scoperto l'esistenza due settimane fa durante un soggiorno a Roma; si tratta di una piccola libreria, dall'ambiente molto accolgiente ed invitante, all'interno della quale è possibile acquistare testi teatrali o libri usati o semplicemente assaggiare uno shortino a base di cioccolata e panna abbinati a qualche digestivo. E' un'alternativa sia al solito pub o birreria e sia ai grandi megastore come la Feltrinelli; è un luogo più "intimo" dove è possibile divertirsi e informarsi su eventi teatrali o letterari. Proprio per questa sua particolarità è diventato una tappa da non perdere in una eventuale visita alla città romana.Attira infatti ogni giorno tantissimi turisti, studenti e persone della zona.

FulvioFortezza

Ciao Carla,
in effetti dalla descrizione che dai questo store appare molto autentico, decisamente affascinante.

Le offerte impacchettate e patinate probabilmente hanno stancato molti.

C'è bisogno di scoprire e vivere questi "luoghi", dove probabilmente tendono anche ad instaurarsi contatti o legami non banali, basati sulla condivisione di un modo, di una passione, di momenti contemplativi.

Peccato che spesso siano posti che si scopre solo grazie al passaparola (che però si può incentivare) o per caso.

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