Fin da piccolo ho osservato stupito l'immobilismo di politici ed
operatori economici del posto, ma crescendo ho capito che probabilmente la
bellezza di questi luoghi ed il passaparola negli anni d'oro del turismo
internazionale hanno alimentato un atteggiamento da "rendita da posizione".
Dopo molti anni a discutere sui "perchè" e sui "come" e fra molti "se", "ma" ed occasioni inesorabilmente perse, ecco arrivare una serie di cambiamenti, che prefigurano una "strada diversa" e l'applicazione di una logica consapevole di creazione di valore. Non è il primo caso di "crescita culturale" nella gestione dei territori, come abbiamo visto in precedenti post, e questo lascia ben sperare.
Ecco le iniziative che mi hanno maggiormente colpito:
- uno dei primi step è stato il restyling del sito web del Comune, sposando l'ottica della semplicità (nei codici e nei contenuti), ma anche della completezza e della trasparenza verso il cittadino. Ciò che lascia ben sperare è soprattutto l'idea di fondo di usare il web come "biglietto da visita" e come "vetrina virtuale" del territorio e non solo come "pro-forma istituzionale", mettendo in evidenza i diversi possibili plus di questa località;
- l'estate 2009 è stata contraddistinta da una serie di eventi e di occasioni di intrattenimento, costruite su due grandi categorie di clienti: da un lato i giovani, da sempre scarsamente insoddisfatti, in questa zona, delle occasioni di divertimento a loro disposizione, dall'altro un segmento più "alto", alla ricerca di un appagamento più "soft", discreto e coerente con il suggestivo contesto. In entrambi i casi, interessante la logica di sfruttamento e di valorizzazione degli spazi urbani, per farne degli spazi di vita piacevoli: nel primo caso un pezzo di spiaggia è stato trasformato in un'arena permanente per l'intrattenimento musicale, dando la possibilità, molto suggestiva, di divertirsi a ridosso del mare, mentre nel secondo ecco concerti di musica classica e rappresentazioni teatrali sul molo e concertini itineranti in alcuni dei vicoli più suggestivi del paese. In entrambi i casi, l'attenzione è stata posta sulla continuità degli eventi, sulle sinergie fra di essi ed sulla chiara "destinazione d'uso" e finalizzazione degli stessi;
- è stata migliorata la comunicazione rivolta alla cittadinanza, affinché questa sia maggiormente coinvolta nelle vicende del paese, quindi consapevole, quindi meno diffidente, ma anche quella rivolta ai turisti, con l'utilizzo di strumenti tanto semplici (mappe, pannelli, leaflet) quanto in genere ignorati;
- l'utilizzo di un evento che si ripete da anni sul
territorio (il Gusta Minori) e che è finalizzato a
far
riscoprire ai partecipanti storia, cultura, valori e specificità del luogo, come emblema di una strategia di posizionamento verso il concetto di "Città del Gusto", dove il "gusto" è concepito in senso ampio, come gusto del bello e del buono, per appagare il palato di una clientela a maggior valore, alla ricerca di saperi e di sapori, in pieno stile "mediterraneo". Da questo punto di vista, peraltro, Minori può sfruttare la presenza di uno dei Pasticceri più amati a livello nazionale, ma oramai con un'audience anche internazionale, Salvatore De Riso.
- la valorizzazione della spiaggia (piccola, ma molto suggestiva), come spazio vitale, da viviere tutto il giorno;
- la
valorizzazione del lungomare e degli stabilimenti balneari, con questi ultimi
che finora si
sono orientati ad un'offerta molto basica, impoverendo, così, l'appeal complessivo del paesino;
- la valorizzazione degli spazi commerciali, privi, al momento, di coerenza in termini di concept e dal punto di vista merceologico;
- la valorizzazione di un importante sito archeologico, la Villa Marittima Romana, che fu residenza di Tiberio e che finora è stata utilizzata solo saltuariamente, per ospitare qualche rassegna letteraria.
Fulvio for Experyentya

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