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24/01/2010

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Commenti

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fabio valerio

Sono d'accordissimo sull'inefficacia del meccanismo del ciclo politico (troppo breve per lo sviluppo di progetti territoriali con un'ottica di l.t) e sull'inadeguatezza del solo voto come strumento di controllo a disposizione del cittadino. Evidentemente, poi, un ruolo centrale è giocato dai centri di potere (parapolitici ed economici) per spiegare come mai, in Italia, vengano perpetuati per decenni dei modelli industriali così lontani dalle nostre "risorse distintive". Altro aspetto centrale è poi la mancanza di coraggio, la voglia di sperimentare, di azzardare una discontinuità nei modelli di sviluppo sociali ed industriali, che connota storicamente la nostra classe politica (soprattutto in una logica bipolare...).

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