Imparare dai bimbi per essere dei veri innovatori (con cuore)

Cosa può insegnare un bimbo di pochi anni a imprenditori e manager?

Infinitamente! Già, molto più di quanto possiamo immaginare. E questo me lo ha fatto capire la mia esperienza di padre.

Il mio Lorenzo ha soli tre anni, ma da quando è nato, oltre ad avermi stravolto l’esistenza, portandomi a ridefinire completamente l’ordine delle priorità, mi ha insegnato molto e continua a farlo ogni giorno.

Cosa, in particolare?

1) Che si può imparare ogni giorno qualcosa
2) Che la vita può riservare innumerevoli stimoli
3) Che se ti diverti, fai le cose meglio
4) Che i piccoli gesti valgono più di mille colpi ad effetto
5) Che bisogna sempre metterci il cuore
6) Che sorridere fa bene, a te e a chi ti sta accanto
7) Che le cose si possono comporre, scomporre e ricomporre, infinite volte
8) Che alcune cose sono più importanti di altre
9) Che con gli altri si sta meglio che da soli
10) Che uno scarabocchio può essere una casa, una macchina, un cagnolino, o tutto quello che ancora non esiste
11) Che farsi capire è importantissimo; mettersi nella prospettiva dell’altro ancora di più
12) Che il tempo ci appartiene
13) Che dare può essere molto più bello che ricevere
14) Che nasciamo inventori
15) Che l’ansia non è un fardello in dotazione
16) Che i sogni possono non essere un’eccezione

Così, al di là di skill, background, Master, titoli, encomi, lustri e menzioni, tutti dovremmo imparare a riscoprirci ogni giorno un po’ bimbi, come, del resto, già ci suggeriva il buon Giovanni Pascoli.

Del resto, forse, il citatissimo discorso di Steve Jobs alla Stanford University in parte voleva andare a parare proprio qui.

Best!

Fulvio x Experyentya

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