Ma stare su Amazon aumenta l’orientamento al mercato?

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È da un po’ di tempo che penso a quanto, nel bene o nel male, Amazon stia costringendo molte piccole e medie imprese ad adottare un maggiore orientamento al mercato.

Già, come avrete notato, molto spesso quando compriamo un articolo su Amazon il fornitore di turno si precipita a scriverci per assicurarsi che tutto vada bene e per chiederci, se siamo contenti, di lasciare una recensione favorevole.

Già, perché se da un lato il cliente finale scontento non esiterà a lamentarsi con una recensione negativa, o anche “killer”, a seconda dei pacchi amazon catena montaggiocasi, Amazon, in primis, non ci penserà due volte a sanzionare il fornitore di turno, sapendo di poterlo sostituire con “n” mila altri, pronti a subentrare nella sua supersonica catena di montaggio delle consegne a domicilio.

Ma non è tutto negativo, perché questo processo (che pur, di certo, esaspera alcuni aspetti della relazione fra fornitore e Amazon, che ha uno schiacciante potere contrattuale) potrebbe far emergere le “piccole grandi eccellenze”.

A me è capitato questo:
– mi si rompe la centrifuga (un gran guaio!)
– ne cerco una sostitutiva su Amazon
– leggo le recensioni – ovvio! 🙂
scelgo
– ricevo il prodotto (come al solito in tempi rapidissimi)
– ma non finisce qui, perché, per iniziativa dell’azienda fornitrice (una PMI tedesca), dopo poche ore ricevo non ricordo se una email o un messaggio in cui mi danno il benvenuto e fanno la grande mossa, da “effetto wow”, direi.

Sì, perché di loro spontanea iniziativa mi estendono la garanzia di ben 2 anni (chiaramente, senza costi aggiuntivi per me), accompagnando il tutto con una frase del tipo “tanto sappiamo che i rischi sono davvero irrisori, ma se proprio dovesse capitare, siamo qui e siamo pronti a sostituirti anche pezzi non rotti o difettosi, ma che dovessero eventualmente rovinarsi anche solo per normale usura“.

Beh, di fronte a tutta questa onesta e umanissima customer care, cosa vuoi aggiungere?

severinInutile dire che sono rimasto contentissimo (del gesto di per sé), ho subito lasciato un’ottima recensione, ho fatto passaparola e utilizzo questo (ottimo) aggeggio tutte le mattine, proprio volentieri.

Già, perché oggi siamo così poco abituati all’umanità, alla relazione… anche nel rapporto con le aziende che ci vendono beni e servizi.

E questo aspetto, tendenzialmente, player come Amazon l’hanno determinato e alimentato.

Però poi il mondo è bello perché è vario e le aziende sono fatte da persone, che hanno ancora un grande vantaggio rispetto agli algoritmi (non si sa ancora per quanto, chiaramente), ovvero l’imprevedibilità e il genio, che può essere anche nelle (apparenti) piccole cose.

Certo, per fare una promessa così, bisogna essere certi del valore che si è in grado di dare al mercato, non c’è dubbio, ma comunque non è da tutti.

Tutto questo aumenterà il grado di connessione delle aziende minori con il mercato? Credo proprio di sì e questa è una bella novità.

Amazon: se non vuoi (solo) subirlo, studiane i meccanismi e traducili in possibili effetti leva della tua capacità di creare valore.”

Potremmo dire che sia questo il messaggio che emerge. E ci piace un sacco come messaggio!

Fulvio x Experyentya