Idee per promuovere i giovani artisti

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Sfogliando la rivista Glamour del mese scorso ci ha colpito una rubrica dove venivano presentate due interessanti modalità per promuovere nuovi
“prodotti” in ambito artistico-culturale.

La prima modalità nasce dalla passione per l’arte di un’italiana che vive e lavora a New York . Si chiama Serena Trizzino e, da poco, in qualità di “self-made woman dell’arte contemporanea”, aiuta giovani artisti italiani ad emergere, creandogli contatti mirati.

Infatti, grazie all’amore per l’arte la Trizzino ha frequentato numerosi musei e gallerie d’arte e conosciuto collezionisti,  artisti e professionisti del settore e si è resa conto delle difficoltà che gli artisti italiani incontrano a New York.

Il primo artista che ha promosso è il pittore Mauro De Silvestre: gli ha trovato uno spazio dove poter lavorare per tre mesi e poi ha aperto la propria casa per esporre i suoi lavori, invitando le “persone giuste”.

Grazie alle relazioni così costruite, l’artista potrà esporre una sua opera alla Quadriennale di Roma, che, come risaputo, insieme alla Biennale di Venezia ed alla Triennale di Milano è tra le principali istituzioni nate per scoprire il nuovo nelle arti.

Il secondo circuito di promozione riguarda gli House Concerts, che stanno prendendo piede nel nostro Paese dopo essersi già molto diffusi negli Usa. Si tratta di veri e propri show unplugged di emergenti organizzati in abitazioni private.

primi “Salotti Live” sono stati realizzati a casa di Claudio Ripoli, poi, con il passaparola, altre persone hanno offerto il proprio salotto.

Nei concerti si può ascoltare qualsiasi genere di musica (jazz, folk, trip-hop, ecc), sempre in versione acustica, e a fine concerto si può bere e chiacchierare con i musicisti. Il tam tam parte su Internet  (due associazioni che organizzano House Concerts sono Salottolive e 2roads): nel sito si trova il calendario degli appuntamenti e il countdown dei posti disponibili per gli show.

Ripoli spiega che i musicisti non vogliono un compenso (solo vitto e alloggio, pagato con i biglietti, che costano dai 10 ai 20 euro), perché il tornaconto consiste nell’attenzione diretta del pubblico: un test importante, perché i salotti sono rodati e selettivi riguardo agli inviti.

Si tratta di casistiche importanti, dove il relazionale si fonde con l’esperienziale e dove l’artista si avvicina al suo mercato potenziale, magari come trampolino di lancio per forme di comunicazione e distribuzione più convenzionali (e a più ampio raggio), o, magari, perché no, per rimanere sulla nicchia e sul “salotto culturale”. Il tutto giocato sul passaparola e sulla “prossimità emozionale” (oltre che fisica) al pubblico.

Emanuela Conti e Fulvio for Experyentya