Pubblicità brutale ed orientamento alle vendite

Amici, ahrarara…

Bellisima la gag dei Fichi d’India, che qualche tempo fa imitavano simpaticamente uno dei molti venditori-imbonitori che ci ritroviamo sulle tv locali, con un inconfondibile incedere.

Bene, sulle tv locali, tutto sommato, ci possono pure stare, ma sui canali nazionali oramai risultano (percezione personale, si intende) molto, ma molto pesanti e sanno di vecchio, di un brutale orientamento alle vendite

Parliamo dei forse più noti ed onnipresenti Eminflex, Global Relax, Mondial Casa, ma negli ultimi tempi si sono aggiunte moltissime altre aziende, soprattutto agenzie immobiliari e fornitori di prestiti veloci e “facili”.

Per carità, essere degli ottimi venditori va bene e l’orientamento alle vendite (fatto di differenziazione psicologica e pressione promozionale) in alcuni mercati e rispetto a certi target ha ancora interessanti carte da giocare, ma mi chiedo se le cose pian piano cambieranno.

In un mercato caratterizzato da una sempre maggiore consapevolezza e senso critico da parte dei consumatori e da media di massa sempre più “trafficati”, forse il modo “selvaggio” (e monotono) di spingere tutta una serie di prodotti tenderà a perdere efficacia.

Che ne dite?

Sì, è vero che target come la “nonnina” e la “massaia” sono attente e molto ma molto recettive di fronte a messaggi così “convincenti”, ma sappiamo benissimo che la società sta cambiando e che gli anziani sono sempre più “giovani” e che la massaia è in via di estinzione… Converrà ancora come adesso adottare questi schemi?

Diverso è il discorso per un concept come Mediashopping, che ha sostituito il caro (quelli della mia età un po’ si saranno commossi per la sua scomparsa) defunto Postalmarket e che in virtù della varietà dei prodotti che offre e della flessibilità e libertà di scelta che comunque lascia alla clientela ha una buona attrattività, anche perchè tutto sommato ludico.

Fulvio for Experyentya