Una nuova classe di consumatori creativi e partecipativi

 

Come abbiamo già sottolineato in post precedenti, emerge sempre di più la tendenza delle imprese a progettare prodotti, servizi ed esperienze in stretta cooperazione con i consumatori più competenti, creativi e “volenterosi”.

Per quanto riguarda l’advertising, pensiamo ad esempi quali L’Oreal’s You Make The CommercialFireFox’s Flicks, MasterCard’s Write a Priceless Ad, JetBlue’s Travel Stories and McDonalds’ Global Casting. In particolare, la  Converse Gallery dallo scorso Agosto ha raccolto dozzine di filmati di 24 secondi, realizzati dai clienti-fan ai quali è stato chiesto di esprimere che cosa le scarpe Converse significassero per loro.

Il vincitore ha visto il suo filmato nel sito ufficiale Converse, su MTV e su altre trasmissioni via cavo. La galleria ha raccolto centinaia di iscrizioni e milioni di visitatori.

Passando dall’adv al product developmentè molto interessante il caso Illy, che nel 2004 ha lanciato un “Illy Design contest”, sfruttando Domus magazine per chiedere a studenti e designer sotto i 35 anni di creare nuovi modi per gustare il caffè, all’insegna del motto “create a place for meeting, discovery and encounter“.

Il risultato? 

In 10 mesi, 704 persone hanno partecipato al “contest”. I migliori 14 progetti sono stati esposti a Milano nell’Aprile 2005. L’idea vincente è stata una scala mobile, Illyvator, messa a punto da Bryan Boyer, con funzionalità sia di macchinetta del caffè, sia di intrattenimento artistico…

Il concetto è tutto sommato semplice: mentre si sale lungo la scala mobile, ci si gode un bel caffè (servito all’inizio) e si scopre progressivamente la mostra d’arte. Alla fine della scala mobile si getta il bicchierino nell’apposito contenitore, che ricicla istantaneamente la plastica e la trasforma in un biglietto per una mostra d’arte o uno spettacolo (1).

Che dire, di certo bizzarro, ma anche qualificante per un brand che da tempo punta proprio sull’arte per potenziare ulteriormente il proprio standing.

Vi siete chiesti se la vostra azienda sta chiedendo ai consumatori semplicemente di consumare o anche di creare? Se sta trasformando tutti questi dati ed informazioni in un nuovo sistema di business intelligence?

Vi siete mai chiesti se siete pronti per aprire (ed EXPerimentare) un brainstorm con milioni di consumatori che probabilmente hanno brillanti opinioni, suggerimenti utili, nuove business idea o semplicemente  sono i vostri più appassionati clienti e grandi “fan”?

Ricordatevi che il futuro (ed il presente!) si muove in questa direzione e se voi non lo state già facendo, state sicuri che qualcuno sta già ascoltando i consumatori più creativi e dinamici.

In un mondo sempre più trasparente, diventa sempre più facile coinvolgere i clienti e valorizzare i loro feed-back, consigli e reclami.

In sostanza, invece di chiedere passivamente ai consumatori di guardare, ascoltare, giocare, consumare, la sfida, oggi, è di chiedergli di creare, produrre, partecipare (2).

Roberta for Experyentya

(1) www.springspotters.com
(2) www.gianluigizarantonello.it; www.lilloperri.it

Letture consigliate: C.K. Prahalad, Venkat Ramaswamy, The Future of Competition: Co-creating Unique Value with Customers,  Harvard Business School Press, 2004, February.