TikTok entra anche nel turismo. E chi li ferma più?

TikTok la sta facendo decisamente grossa.

Lasciando da parte i tentativi di Trump di ostacolarne il colossale sviluppo, il progetto di punta della cinese ByteDance sta davvero ridisegnando lo scenario. Potenzialmente di un sacco di business diversi.

Dopo essere diventato il social più potente di tutti, anche grazie a un algoritmo vorace e spietato, TikTok incarna sempre meglio il suo posizionamento, espresso dal pay-off “È tutto qui”. Un pay-off che non lascia dubbi.

Tik Tok “vuole comandare” e sa di poterlo fare, avendo dalla sua una community di apostoli sempre più globale e fidelizzata.

Prima l’esperimento nel food delivery, nel 2021.

Poi l’ingresso nell’editoria, cavalcando il trend dei #booktok.

Ora ecco che TikTok strizza prepotentemente l’occhio al turismo, con un’iniziativa potenzialmente potentissima, in partnership con Booking.

Booking.com e TikTok hanno infatti siglato una partnership strategica che consente agli utenti di prenotare strutture ricettive direttamente da TikTok.

In pratica, quando un creator condivide un video su una struttura, gli utenti possono toccare un pin integrato che conduce a una pagina dedicata all’interno dell’app.

Qui è possibile consultare disponibilità, prezzi, recensioni, foto e video correlati, selezionare le date di interesse e completare la prenotazione grazie all’interfaccia di Booking.

La conferma arriva direttamente nella chat interna di TikTok. Semplice, veloce, friendly.

Il concetto di fondo è chiaro: i creator sono al centro. Sono loro il motore di tutto il processo. Sono loro che devono animare il prodotto.

Ma non parliamo di celebrities, di influencer inarrivabili, dai numeri da capogiro. Non necessariamente. È questa la forza di TikTok. Tutto nasce dal basso e coinvolge potenzialmente tutti. È così che si blinda la quota di mercato.

Il meccanismo è molto semplice: tutti i creator con almeno 1.000 follower possono selezionare l’area geografica di loro interesse e vedere quali “incarichi” sono disponibili.

Un incarico potrebbe essere, ad esempio, realizzare un video per un resort fra le colline.


Più il video è capace di generare clic e prenotazioni, più il creator ci guadagna.

Fortissimo, perché in quest’operazione Booking “presta” la sua tecnologia per gestire le prenotazioni, ma il grosso ce lo metto TikTok.

Mettendo al centro la fiducia dei suoi utenti e la capacità di ingaggiare i suoi creator.

E sancendo, così, il proprio potere di mercato.

E chi l’avrebbe detto qualche anno fa che il settore turistico sarebbe stato rivoluzionato da un social network (TikTok) e da un sito per prenotare case (Airbnb)?

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