Il sacchetto antispreco di Lidl: un’idea molto intelligente.

Lidl ci sa fare, è fuori discussione.

Dopo “le sneaker che tutti vogliono” e “la sfida dei carrelli”, ecco un’altra iniziativa da applausi, il “sacchetto antispreco”.

Tipici danni da grandine. Credits: https://www.italiafruit.net/frutteti-sradicati-e-danni-da-grandine

Un’iniziativa che Lidl ha lanciato due anni fa, per invitare il consumatore a “non fidarsi delle apparenze”. Dando una possibilità a frutta o verdura magari non bellissima da vedere (ad esempio con puntini o macchie), ma ancora perfetta da mangiare. E magari buonissima. Insomma, il classico “brutto, ma buono”.

E come educare il consumatore, sfidando le sue (cattive) abitudini?

Semplice. Ogni giorno il personale dei supermercati Lidl prepara questi sacchetti “antispreco”, riempiendoli con circa 4 kg di frutta e verdura. Quello che c’è, di volta in volta, ad un prezzo fisso di 3 euro. Che significa meno di 1 euro al kg. Decisamente conveniente.


E la formula packaging accattivante (e rassicurante) + comunicazione continuativa sul punto vendita + prezzo conveniente ha dato i suoi frutti. Più di 1 milione di sacchetti venduti nel 2024. Pari a 5.000 tonnellate di frutta e verdura salvata.

Per il consumatore, un’operazione stimolante per diversi motivi:

1️⃣ L’idea di “fare la cosa giusta”, a beneficio di un mondo che ha bisogno di preservare le proprie risorse naturali.

2️⃣ L’idea – irresistibile – del gioco, perché “non sai mai quel sacchetto cosa possa riservarti”. Il che può spingerti anche ad inventarti ricette ad hoc, in base a “quello che ti esce”.


3️⃣ La percezione – sempre “golosissima” – di “fare un affare”.

Con tutte le garanzie di Lidl sullo sfondo.

Ma non finisce qui… Infatti:

➡️ Per ogni sacchetto antispreco venduto, Lidl destina 10 centesimi alla Comunità di Sant’Egidio e al Banco Alimentare. In prima linea ogni giorno per combattere fame e povertà.


➡️ Con le stesse organizzazioni benefiche, Lidl ha attivato un programma di recupero delle eccedenze alimentari in 580 punti vendita. Per fare in modo che gli invenduti siano indirizzati verso “la migliore causa possibile“.

Che poi è, al di là del fatto morale, anche una sagace mossa strategica. Per t͟r͟a͟d͟u͟r͟r͟e͟ u͟n͟a͟ p͟e͟r͟d͟i͟t͟a͟ e͟c͟o͟n͟o͟m͟i͟c͟a͟ (q͟u͟e͟l͟l͟a͟ d͟e͟g͟l͟i͟ i͟n͟v͟e͟n͟d͟u͟t͟i͟)͟ i͟n͟ u͟n͟ i͟n͟v͟e͟s͟t͟i͟m͟e͟n͟t͟o͟ i͟n͟ C͟S͟R͟, quindi in un possibile ritorno in termini reputazionali.

Inoltre, rispetto ad altre catene di supermercati, Lidl propone un assortimento di frutta e verdura molto più ristretto. 1͟6͟0͟ r͟e͟f͟e͟r͟e͟n͟z͟e͟ c͟o͟n͟t͟r͟o͟ a͟ u͟n͟a͟ m͟e͟d͟i͟a͟ d͟i͟ 4͟-͟5͟0͟0͟.

Che significa dare al cliente minore varietà, ma anche puntare su ciò che di solito si vende di più. Riducendo il rischio di invenduti, quindi di sprechi.

Infine, la garanzia per il consumatore che almeno l’80% dell’assortimento provenga da fornitori italiani. Fra gli immancabili IGP e i prodotti realizzati secondo il disciplinare Coldiretti.

Con l’obiettivo di sempre, sullo sfondo. Risultare il più possibile un retailer dal cuore italiano, sempre meno discount e sempre più “good value for money”.

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4 commenti

  1. io ho scoperto il sacchetto da poco, ma già lo adoro! E’ vero che conta anche l’effetto sorpresa… ogni volta, lo spacchettiamo con tutta la famiglia e si scoprono verdure o frutti che magari non si mangiano. Specialmente per la frutta è comodo che sia ben matura, mi è capitato di rivalutare prodotti acerbi presi (a prezzo pieno)… Spero solo che Lidl ne metta di più, anche per chi lavora e non può passare alla mattina ad accaparrarselo.

  2. Mi piace molto questo sacchetto. Prima ho salvato lo spreco tramite Too Good To Go. Però questo metodo è più comodo, soprattutto perché andiamo spesso da Lidl.

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