Il salto di Bofrost, che ci ricorda che i mercati sono fluidi.

Tutto da seguire il salto di Bofrost (“quelli dei surgelati consegnati a casa”), che introduce interessanti novità. A partire dai “Bofrost Point”.

Ovvero?

Punti vendita ibridi, che, in un’ottica omnicanale, vogliono “ampliare” l’esperienza d’acquisto e consumo del marchio.

Punti vendita dove, infatti, sarà possibile:
acquistare i surgelati da portare a casa;
fare o modificare un ordine già precedentemente fatto al telefono;
✅oppure ancora (e questa è la novità più succulenta) mangiare sul posto i piatti pronti offerti dal brand. I “ristopiatti”.

Fra questi, 24 nuove proposte speciali, firmate dal più giovane chef stellato d’Italia. Giusto per far fare capire che “si fa sul serio” sul fronte della qualità.

Il tutto senza pagare il servizio, quindi allo stesso prezzo presente nel catalogo che arriva a casa.

Dei punti vendita che – a tendere – vogliono essere non solo luoghi di servizio, ma anche luoghi di esperienza (di marca). Ad esempio con degustazioni di “prodotti speciali” ed eventi a tema.

La logica è chiara: usare i punti vendita anche come strumento di comunicazione, concreto e convincente.

Per un brand che vuole gradualmente cambiare pelle: da “quelli dei surgelati a casa” a “quelli che ti offrono soluzioni comode per mangiare bene”.

Diventando, così facendo, un player più minaccioso per la distribuzione tradizionale (ipermercati e supermercati), impegnata nel trovare una nuova quadra nell’incrocio fra online e offline.

Infatti, quella dei negozi fisici non è l’unica novità di Bofrost, che intanto ha introdotto nel suo assortimento anche prodotti freschi e grocery (quindi prodotti confezionati, non surgelati), molti dei quali con un suo marchio (L’ANTICA magnolia), oltre a specialità locali come la mozzarella di bufala, i salumi e i formaggi tipici.

Con la promessa di arrivare a casa del cliente “in men che non si dica”, investendo, nel frattempo, nel potenziamento di logistica e processi.

Vogliamo negare che in questo modo Bofrost possa progressivamente uscire dalla sua nicchia per competere in uno spazio più ampio, dove oggi ritroviamo, di fatto, gli “Esselunga a Casa Tua” e gli “EasyCoop”?

Il tutto portando in dote il rapporto consolidato con una clientela fortemente fidelizzata. Alla quale Bofrost arriva già in casa, trovando porte aperte.

Giusto per ricordarci che i mercati sono fluidi e che sarà sempre più importante prevedere le mosse dei competitor, effettivi e potenziali, diretti e indiretti.

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